Mano a mano che ci si addentra nella valle del nervia il verde argentato degli uliveti che si estendono sui terrazzamenti collinari si fa più rado e lascia posto ai boschi di castagni e conifere che si fanno sempre più fitte. Svoltata una curva, appare isolato sulla sommità di una collina, il paese di pigna, con le sue case di pietra raccolte intorno al campanile di San Michele. In un primo momento Pigna doveva essere un semplice posto di guardia, senza importanza strategica. E quindi verso la fine del XII secolo che il paese diventa rifugio dei conti di Ventimiglia e si trasformò in un forte castrum munito di poderosi opere difensive. Le costruzioni all’interno delle Mura si svilupparono dal basso verso l’alto, poiché ogni casa si costruiva sul tetto dell’altra casa Pigna assunse il caratteristico aspetto Terrazzato. Divenuto territorio di confine tra i possedimenti sabaudi e quelli genovesi, il paese fortificato difeso da mura. Con la battaglia del 1625 Pigna cadde sotto il dominio della Repubblica di Genova, ma poco tempo dopo, nel 1633, venne nuovamente conquistato dai Savoia a cui rimase sottomesso fino all’arrivo di Napoleone.

Secondo la tradizione Il nome del borgo deriva dalla disposizione arroccata,invece per quanto riguarda la tradizione locale il nome deriva dalla vastità di pini che crescono nella zona. Anche lei come Apricale porta con fierezza il marchio delle bandiere arancioni.

All’inizio Pigna doveva essere un posto di guardia,in seguito divenne il rifugio dei Conti di Ventimiglia. E’ stato un borgo oggetto di battaglie sanguinose tra i nobili locali,la famiglia savoia e addirittura è stata sottomessa da Napoleone Bonaparte durante la sua campagna d’Italia.

Pigna è un punto di partenza di molte escursioni, nella Val Nervia, nel Parco Regionale e delle Alpi liguri,potendo visitare ad esempio: 

  • La Grotta dei “rugli”
  • Le sale del Museo “La terra e la Memoria”

Altre cose molto interessanti da visitare a Pigna:

  • Una parte di storia della città
  • Le rovine della chiesa di San tommaso 
  • gli affreschi nella chiesetta di San Bernardo

 

Il primo maggio si svolge la festa del pane nero. Massaggi con l’olio nuovo, fagioli bianchi di Pigna e Grano pestato gran pistau. A fine luglio Pinna fa la suggestiva cornice al festival della poesia e della commedia intemelia, la più importante rassegna di teatro, musica e poesia dialettale del Ponente ligure. Ad agosto gli abitanti di Pigna festeggiano la lavanda. A ricordo dei tempi in cui nel Borgo era attiva la distilleria di Aristide martini e Pigna Ski e per tutto il paese si moltiplicano i profumi dei prodotti locali venduti sulle bancarelle qui convenute per la festa. La domenica più vicina al 8 ottobre con i festeggiamenti di San Tiberio Pigna ricorda il Terribile assedio in cui fu stretta dai Barbareschi.

Gli abitanti del Borgo si difesero rovesciando olio bollente sui nemici e a memoria dello scampato pericolo, ogni anno di questa occasione si prepara un pranzo a base di ravioli conditi senza olio. A pigna, in settembre, si svolge la sagra dei funghi. La zona infatti è ricca di numerose specialità mitologiche che si prestano ad essere cucinate nelle più diverse ricette. Tutta autunnale e anche la sagra che bugie dedicare a caldarrosta in Ottobre.

Un’eccellenza del luogo è il Fagiolo Bianco di Pigna,premiato dal prestigioso  presidio slow food.Con questo prodotto si possono cucinare deliziosi piatti,uno fra tanti da degustare è “La capra e Fagioli”. Un piatto tipico da degustare durante la stagione invernale è il Gran Pistau, una zuppa di grano saltato in padella con il porro. Accanto ai funghi protagonisti di antipasti, primi e secondi e prelibate salse, appena si possono Gustare i rinomati fagioli bianchi di produzione locale presidio slow food. Da sempre in gara per qualità con quelli di Badalucco e di conio accompagna questi piatti un ottimo pane impastato con farina integrale e Crusca.

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