Ospedaletti è una città costiera situata in un anfiteatro naturale, tra Capo Nero e Capo Sant’Ampelio. Sul territorio insistono estese coltivazioni di piante ornamentali e fiori, è nominata infatti la “Città dei fiori” e fu il primo mercato dei fiori.

L’economia di Ospedaletti si basa sul turismo, favorito dalla sua localizzazione geografica, e sulla floricoltura.

Ospedaletti è caratterizzata dal suo clima mite durante tutto l’anno. Gode di una pista ciclabile che la collega a Sanremo che si affaccia su splendidi stabilimenti balneari e numerose spiagge libere.

Ha distese di spiagge, sia sabbiose sia con ciotoli, attrezzate per tutte le esigenze. I turisti amano Ospedaletti per la sua tranquillità, che consente loro di rilassarsi e fare lunghe passeggiate. 

L’origine del paese risale al XIV secolo quando un nobile provenzale, Fulcone di Villaret, Gran Maestro dell’Ordine Gerosolimitano di San Giovanni, venne sorpreso, insieme al suo equipaggio, da una tremenda tempesta nel golfo ligure.

La nave affondò, ma il nobile e la sua flotta si salvarono e approdarono a nuoto sulla spiaggia del Giunchetto. Scampati alla furia del mare, decisero di ringraziare san Giovanni, che tuttora è il santo patrono, costruendo una cappella  (l’odierna chiesetta di Sant’Erasmo). Oltre alla chiesa, costruirono un ospizio per fornire assistenza ai pellegrini che si recavano in Terra Santa. Da questo ospizio discenderebbe il nome di Ospedaletti che significherebbe, appunto, “luogo ospitale”.

Fino alla metà del XIX secolo i pochi abitanti di Ospedaletti trascorrevano la propria vita tranquillamente, dedicandosi alla pesca, è infatti la città dei pescatori, e alla coltivazione degli ulivi e dei limoni. 

Nel 1881 vennero costruiti grandi alberghi e la a principale rete stradale. Da quel momento il paese si trasformò da semplice borgo di pescatori in un centro turistico.

Nel 1883 venne inaugurato il primo Casinò d’Italia, ospitato nella villa Sultana, e venne chiuso nel 1925.

Dal 1947 al 1972 ospitò il Gran Premio che all’inizio veniva svolto a Sanremo e dopo la fine della guerra, venne svolto nel circuito di Ospedaletti.

Ospedaletti infatti disponeva di un lungo rettilineo i cui due estremi erano raccordati da un’ottima circonvallazione. Il circuito di Ospedaletti fu un circuito cittadino di fama internazionale sul quale corsero i Gran Premi automobilistici e motociclistici

L’avventura della Formula Uno vide i più grandi nomi dell’epoca, da Nuvolari a Fangio, Ascari, Bira, Villoresi ecc. e si concluse nel 1951 a causa dei problemi di sicurezza causati in parte dal grave incidente di Johnny Claes e in parte alla potenza dei nuovi motori che non trovava più sfogo sul tracciato troppo compresso. Continuò il motociclismo sino al 1972, l’anno successivo per problemi di sicurezza a seguito della tragedia a Monza di Pasolini e Saarinen si bloccò definitivamente l’organizzazione del Gran Trofeo di Ospedaletti.

A Ospedaletti si trovano alcune storiche architetture religiose:

Chiesa di San Giovanni Battista 

Chiesetta di Sant’Erasmo 

Chiesa di Cristo risorto in Emmaus 

Santuario della Madonna delle Porrine

 

Ogni anno Ospedaletti organizza molti eventi, tra cui: 

“Aspettando San Giovanni”  durante il periodo estivo

La sagra dei “Pignurin”

La manifestazione di “Mangiando e assaporando” sulla pista ciclabile

La manifestazione musicale “Jazz sotto le stelle”

La rievocazione del Gran Premio ogni due anni

Ospedaletti ha un anfiteatro in cui, in estate, vengono organizzati vari eventi, ad esempio, il cinema all’aperto.

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